Lucilla Mara de Vescovi, personaggio emblematico della storia della cravatta

I designer di moda contemporanei si fanno apprezzare per la loro capacità di inventare ogni genere di abito o accessorio, sia per uomo che per donna. Chissà, forse non esisterà più un personaggio come Lucilla Mara de Vescovi, conosciuta anche come Countess Mara, vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento la cui sola e unica specializzazione era la realizzazione di cravatte. Scopriamo la sua straordinaria storia e il contributo che ha dato al design delle cravatte moderne.

Lucilla Mara de Vescovi nacque a Roma nel 1893 e nel 1926 divenne la sposa di Malcom D. Whitman, campione di tennis americano. Narra la storia che, qualche anno dopo il matrimonio, tra i due vi fosse stata una discussione riguardo al modo in cui Whitman si vestiva. Lucilla si lamentava delle cravatte indossate dal marito che lei riteneva “molto noiose”.

Cravatta vintage Countess MaraDa qui nacque la sfida: la donna avrebbe dovuto realizzare per il marito una cravatta che risultasse “più interessante”. Accettò con entusiasmo la sfida e si mise al lavoro, ma ebbe a che fare con parecchi problemi personali tra cui la morte dello stesso Whitman nel 1932.

Nel tentativo di riprendere in mano la sua vita dopo un dolore così grande, Lucilla de Vescovi Whitman si mise a viaggiare in lungo e in largo per l’Europa portando infine con sé, al ritorno negli USA, molti pregiati tessuti a partire dai quali diede il via a una carriera nel mondo nella moda: la produzione di cravatte da uomo, ovviamente, iniziata nel 1935.

New York, la sua città d’adozione, accolse con interesse e favore questi accessori al punto che già nel 1938 essi erano sulla cresta dell’onda. Le “cravatte esclusive” create da Lucilla erano in serie limitata, appena poche decine di esemplari per ciascun modello, e ovviamente i prezzi riflettevano questa ricercatezza. A identificarle era il marchio distintivo CM, ovvero Countess Mara.

Come mai questo nome? Lucilla de Vescovi non era una nobildonna, ma il sangue blu scorreva nelle vene della sua famiglia, Mara era il suo secondo nome e l’appellativo di contessa funzionava Articolo tratto da The New Yorker, 1949bene per esprimere la classe delle collezioni di cravatte da lei create – al punto che sin da subito iniziarono i tentativi di imitazione e le contraffazioni sia del marchio “CM” che del suo stile.

Dagli sport alla flora, dagli animali ai geroglifici, dagli oggetti di uso quotidiano ai personaggi mitologici, e molte altre ancora, le decorazioni delle cravatte Countess Mara avevano i soggetti più diversi ma erano accomunate da un aspetto in particolare: colori tenui e sobri, mai appariscenti. In un’intervista pubblicata nel 1949 sul New York Times, Lucilla de Vescovi Whitman espresse così il suo pensiero: «Penso alle cravatte tutto il giorno. Di notte, se non riesco a dormire, le conto al posto delle pecore. (…) Cerco di rendere le mie cravatte colorate, interessanti, artistiche e allegre, piuttosto che appariscenti e spettacolari». Tra gli estimatori delle sue creazioni moltissimi personaggi famosi e VIP dell’epoca, tra cui Frank Sinatra.

Un personaggio, quello di Lucilla De Vescovi / Countess Mara, quasi per nulla conosciuto nel nostro paese eppure emblema importante del gusto e della creatività italiani nel mondo. La stessa cosa si può dire di Andrew’s Ties, sito di e-commerce che propone alla sua clientela online una gamma completa di accessori da uomo rigorosamente Made In Italy, che incarnano il meglio di una tradizione artigianale dalla storia pluridecennale.

Cravatta pois grandi - rosso

Cravatta pois grandi – rosso

Cravatta ‘Floweroyal’ blu e fiori turchese

Cravatta ‘Floweroyal’ blu e fiori turchese

Cravatta Fantasy Gold

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